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Il giorno dell’anno dedicato dai collesanesi alla Madonna dei Miracoli è il 26 maggio, ma i festeggiamenti in suo onore cominciano il giorno precedente e terminano il successivo. Il 25, sui bordi delle vie principali del paese si allineano bancarelle con varie merci; le aree delle stesse vie sono sovrastate da ventagli di luci delle dimensioni di circa (4x2) metri; in una piazza poco distante dalla basilica viene montata una matrice rettangolare di luci, con la base minore parallela al suolo (quindi slanciata verso l'alto), delle dimensioni di circa (5x8) metri, che ospita al centro una raffigurazione di Maria. La banda musicale collesanese percorre diverse strade cittadine intonando composizioni tipiche di questo avvenimento. La mattina del 26 vengono fatti esplodere dei colpi di cannone che rimbombano per tutto il territorio circostante Collesano. Intorno alle ore 18:00 si dà inizio alla processione, che parte dalla basilica. Essa è capeggiata da alcuni membri del comitato dei festeggiamenti che raccolgono offerte; seguono, accompagnati dalle catechiste, i bambini che hanno ricevuto da pochi giorni la prima comunione, evento che a Collesano viene celebrato sempre entro la prima metà di maggio; sulla scia delle file di bambini se ne situano altre due formate da persone che tengono in mano un cero: molte di queste se ne procurano uno di grosse dimensioni pur sapendo che non arriverà a consumarsi nell’arco di tempo necessario a percorrere l'intero cammino, seguendo in tal modo l’usanza di promettere alla Madonna di partecipare negli anni alle processioni almeno fino a quando il cero non sarà del tutto consumato. Molte di queste persone, soprattutto donne, camminano a piedi completamente nudi o al massimo protetti da uno o più paia di calze. Subito dopo i portatori di ceri si trovano i sacerdoti della comunità ed il quadro, sorretto da decine di uomini che si alternano gli uni con gli altri. Esso è seguito da quei membri dell’ amministrazione e del consiglio comunali che vogliono partecipare, dai rappresentanti dell'ordine pubblico e dalla banda musicale. La lunghissima coda è formata da decine di centinaia di persone. Durante il percorso, vengono recitate preghiere ed intonati canti dedicati alla Madonna, uno dei quali è ormai riconosciuto come l'inno a Maria dei miracoli.
La processione termina con il ritorno alla basilica che accoglie con le porte spalancate i partecipanti ed il quadro: quando quest'ultimo oltrepassa la soglia si scatena il calorosissimo applauso di tutti i presenti ed il pianto commosso di molti. Dopo alcuni minuti di riposo, si celebra la messa. Poche ore più tardi, intorno alle 24:00, vengono fatti brillare in cielo dei fuochi d’artificio. Il 27 si respira ancora aria di festa: la sera viene offerto uno spettacolo canoro, dopo il quale si procede all’estrazione dei biglietti vincitori di una piccola lotteria che viene puntualmente organizzata dal comitato. |