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Note sul restauro della  Cantoria (sec.XVII)

 

Inaugurazione: Sabato 27 Marzo 2010

 

A cura di Don Pino Vacca parroco

 

 

L

a Cantoria, posta di fronte all’organo a canne, opera di Antonio La Valle (1627), presenta diverse disposizioni ornamentali molto simili a quelle del suddetto organo. Alcuni studiosi la collocano inizialmente nella Chiesa S.Maria Assunta (detta La Vecchia), ritenendo che solo nel XVIII secolo fu trasportata nella nostra Basilica. Dalle notizie in nostro possesso è da ritenersi molto attendibile l’attribuzione dei dipinti al pittore collesanese Giovanni Giacomo Lo Varchi.

La Cantoria è composta da una struttura lignea con decorazioni bianche su sfondo nero e da 7 dipinti su tela. Tre dipinti raffigurano alcune scene della vita di Maria con i genitori Sant’Anna e San Gioacchino, mentre gli altri raffigurano i martiri S. Vito, S. Stefano protomartire, S. Cecilia che suona l’organo e S. Caterina d’Alessandria con la ruota, strumento del suo martirio.

 

 

 

 

Casella di testo: La Cantoria prima del restauro

Stato di conservazione

La struttura lignea presentava una notevole infestazione di tarli ed evidenti segni di umidità, che hanno contribuito al degrado dell’opera. Pessimo era anche lo stato di conservazione della parte dorata nelle cornici e nei fascioni. Lo stesso difetto manifestava la pavimentazione lignea imbarcata, molto tarlata e fragile, tanto che, per evitare rischi, si è pensato di sostituirla.

I dipinti presentavano una superficie molto opaca e arida con una vecchia rifoderatura inchiodata direttamente sui pannelli di legno. Anche il tetto a cassettoni mostrava lacune in più punti.

 

 

Casella di testo: La restauratrice Dott.ssa Elisabetta Carcione durante i lavori di restauro.

 

 

 

Interventi eseguiti

Casella di testo: La tela con scena dell’infanzia di Maria, assieme ai genitori Anna e Gioacchino.

Sono stati eseguiti la disinfestazione da insetti xilofagi presenti in tutta la struttura, il consolidamento delle parti lignee, l’innesto di tavole in legno iroco nelle travi parallele che presentavano dei dislivelli. Così facendo, è stato possibile collocare il nuovo pavimento, mentre i pannelli interni alla balaustra sono stati ridipinti.

La doratura di tutte le parti nuove è stata eseguita con tempere acriliche dorate come base e successivamente si è proceduto alla reintegrazione a mimetico, con i colori a vernice, per il restauro.

I sette dipinti su tela erano stati rifoderati ed inchiodati su pannelli di legno. Il primo intervento è stato quello della velinatura dei dipinti con carta giapponese; è stata eliminata la vecchia tela da rifodero, eseguita la pulitura della tela dal retro e la fermatura con colletta. Successivamente è stata eseguita una nuova foderatura con tela pattina e colla pasta e successivamente la svelinatura dalla carta giapponese. Quindi, si è proceduto a dei piccoli saggi di pulitura, con soluzioni chimiche in percentuali graduate. Infine, la stuccatura delle lacune con stucco preparato con gesso dolce di Bologna e colla di coniglio, con successiva levigatura.

La reintegrazione delle lacune è stata eseguita con colori a vernice per il restauro della Maimeri, poi la verniciatura finale con vernice Matt della Lenfranch. La progettazione e l’esecuzione dei lavori sono state affidate alla Ditta Nonsolarte,  nella persona della Dott.ssa Elisabetta Carcione.

I lavori sono iniziati il  28.9.2009 e sono stati ultimati il 25.1.2010.

 

La somma necessaria per questo restauro è stata approntata da tutto il popolo collesanese e in particolare da sette famiglie che hanno finanziato i sette pannelli in ricordo dei propri cari: Domenica Turrisi - Giovanna Imburgia vedova Culotta - Lina e Sarina Giambrone - Carlo Catalano - Sarina Scelsi - Liesbeth  Herrmann vedova Di Martino e il Coro Parrocchiale “SS. Saba e Macario”.

Casella di testo: La tela raffugurante la martire Santa Cecilia.
 

 

                 

 

                        

  

 

                          

 

 

 

   

 

 

Casella di testo: 27 marzo 2010   INAUGURAZIONE
 

 

 

 

 

 

Casella di testo: La Cantoria dopo il restauro
 

 

 

Casella di testo: Martire S Vito
 
 

 

 

 

 

 

 
 

 

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