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Progetto: "Salviamo l'arte dei nostri Padri" N. 2

RESTAURO: 

CANTORIA    della  Basilica   “S. Pietro” (sec. XVIII)

 

 

   A cura di Don Pino Vacca parroco

 

 

Partirà nei prossimi giorni il restauro della Cantoria della Basilica di San Pietro. Si tratta del palchetto posto di fronte all’organo a canne e decorato con 7 preziose tele del ‘700. Il palchetto si trovava originariamente nella

Chiesa di Santa Maria la Vecchia ed è stato trasferito in Basilica nella seconda metà dell’Ottocento.

Il progetto di restauro è stato avviato nel 2007 e presentato alla Comunità dal Parroco Don Pino Vacca il 16 dicembre dello stesso anno. Da quel momento è partita una raccolta fondi da parte dei fedeli che riuscirà a coprire il costo complessivo del progetto che ammonta ad € 18.000,00. In particolare 7.000,00 euro saranno destinati al restauro dei dipinti mentre 11.000,00  euro saranno impiegati per il costo della parte lignea. La progettazione e l’intervento di restauro sono curati dalla ditta NONSOLARTE di Palermo che si è già occupata dell’importante restauro del Quadro della Madonna dei Miracoli nonché della parte lignea e dei dipinti del palchetto dell’Organo.

 

 

Progettazione ed esecuzione :

a cura della Ditta NONSOLARTE di Palermo

 

Tipo di intervento:

Sui 7 dipinti:

 a) Velatura con carta giapponese e colletta. b) fermatura del colore dal retro. c) Reincollaggio delle tele. d) Svelinatura. e) Pulitura della superficie pittorica. f) Zappatura dei supporti e miglioramento di superficie. g) Stuccatura e levigatura delle lacune. h) Reintegrazione pittorica delle lacune. i) Verniciatura finale. l) Fotografie: prima, durante e dopo il restauro.

 

Sulla parte lignea della Cantoria:

 si dovrà intervenire per consolidare la travatura di supporto al pavimento, rimozione e sostituzione del piano di calpestio della cantoria con integrazione pittoriche decorative dell’intera superficie della cantoria stessa.

 

 

 

 

 

Costo complessivo dell’opera:  €. 18.000,00

Ø   Costo dei 7  Dipinti  €. 7.000,00   ( €. 1.000,00  cadauno tutti finanziati da 7 famiglie di Collesano )

Ø   Costo della Parte lignea €. 11.000,00

 

La somma necessaria al restauro è già stata offerta dai singoli fedeli, i quali ancora una volta hanno manifestato grande sensibilità per questo tipo di intervento. Con grande dispiacere dobbiamo dire che nessuna istituzione pubblica, a cui ci siamo rivolti, è stata disposta a collaborare con la Parrocchia al recupero di questa opera d’arte.

 

 

 

Tempi di restauro:

I lavori che inizieranno alla fine di settembre 2009, la Ditta conta di completarli entro dicembre 2009.

 

 

Notizie sulla seconda CANTORIA

 

Ricavate dal libro di Rosario Termotto LA BASILICA DI S. PIETRO, Castelbuono “Le Madonie”, 1992, pag. 97<< Di fronte all’organo è collocato un palchetto, che fungeva da cantoria, decorato con sette tele. Esso è stato trasferito nella Chiesa S. Pietro da S. Maria nella seconda metà dell’Ottocento.   Le tre tele più grandi del prospetto centrale raffigurano l’Infanzia di Maria, S. Anna, S. Gioacchino, mentre le due piccole rappresentano S. Caterina e S. Cecilia che suonano l’organo. Nelle due piccole tele laterali invece sono S. Stefano e, nella parte opposta, S. Vito.   Si può essere d’accordo col Tamburello che esclude il Lo Varchi in queste tele, ma non convince l’attribuzione dello stesso che richiama l’autore ignoto dei SS. Cosma e Damiano di S. Maria di Gesù dei Frati Minori Osservanti Riformati, opera donata alla Chiesa  nel 1621 dal Barone di Galati, il collesanese  Pietro Lo Squaglio, per la quale avanzo l’ipotesi del pittore messinese Cardellino, come fa spia il cardellino sulla mano del Bambino.

    Da ricordare che in quegli anni era arcivescovo di Messina proprio il collesanese Andrea Ma strilli.   Le tele del palchetto invece potrebbero essere addirittura del pieno ‘700. >>

 

                 

 

 

 

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