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LE FIGLIE
DELLA CROCE

Storia di un amore per Cristo
a cura
di
SUOR ELOISA MALDONADO MONTIEL
Superiora della Casa “Collegio di Maria”
di Collesano
N.B.
Questo articolo è stato pubblicato sul
Notiziario Parrocchiale INSIEME
nn.3-4 (2006)
Le Origini
uesta volta anche noi, Figlie della
Croce, abbiamo un piccolo spazio
all’inte rno
del Notiziario Parrocchiale INSIEME,
con la possibilità di farvi conoscere la
nostra storia, scritta dallo Spirito.
Ma mi domando: cosa interessa sapere di
noi ai Collesanesi?
Certo, molti ci conoscono da vecchia
data e sanno della nostra presenza qui a
Collesano meglio di me, dal momento che
io abito da poco in questo ridente
paesino delle Madonie.
Comincerò dunque a parlare
delle nostre Origini.
Come tutte le congregazioni
religiose, anche noi abbiamo il
nostro fondatore, il sacerdote
palermitano Nunzio Russo (1841-1906),
nato il 30 ottobre 1841,
vissuto nella seconda metà dell’
Ottocento, il quale ha contribuito a
rinnovare la catechesi nella Chiesa
siciliana. Fu grande innamorato della
“dolcissima Trinità” - come egli la
chiamava - , nonché un grande adoratore
dell’Eucaristia e un difensore
della Verginità.
Spinto dallo Spirito Santo, propagò in
diversi paesi della Sicilia
l’amore verso il Signore Gesù, facendone
oggetto delle sue numerose
predicazioni sia negli
esercizi spirituali che nelle
missioni popolari.
Dall’inizio della
sua ordinazione sacerdotale,
avvenuta nella cattedrale di Palermo il
15 aprile 1865, per l’imposizione delle
mani del Cardinale Celesia, egli
sentì forte il desiderio di aiutare i
poveri; infatti, insieme al suo
amico diacono Giacomo Cusmano,
anch’egli sacerdote, istituì il “Boccone
del povero”; ma presto si accorsero
che l’essenziale non era tanto dare il
cibo a quei poveri, poiché - come si
dice nella mia terra del Messico - “meglio
insegnare a pescare che dare il pesce”.
Quindi Padre Nunzio si rese conto che
esisteva una povertà
più
difficile da combattere, oltre
all’analfabetismo: l’ignoranza
della parola divina, cioè la
miseria intellettuale e morale. Il
desiderio di formare un gruppo di
giovani dedite a portare “la sana
dottrina a tutti”, si presentò
così al suo cuore ancora con più forza.
Nella sua mente si
sviluppò l’idea di un’evangelizzazione
che varcasse le porte delle chiese per
andare nelle campagne, nelle
famiglie, che avvicinasse gli
operai, prendendosi cura dei
piccoli, poiché è con loro che
bisogna iniziare un cammino di fede.

Egli si rese conto dei diversi mali che
affliggevano l’Italia di allora e tra
questi la Massoneria, che, con una
logica interna, mirava a strappare dal
cuore umano ogni traccia dell’amore
divino, fino ad arrivare a costruire un
uomo privo di Dio e solo orientato a un
orizzontalismo materialista.
Tra gli altri mali vi era
l’avanzare, anche in Sicilia, delle idee
protestanti che portavano a rinnegare il
primato del Papa e il valore della
presenza reale di Gesù nell’Eucaristia,
il diffondersi delle idee
liberal-comuniste, la libertà di stampa
che cominciava a mettere sul mercato
una grande produzione di riviste
pornografiche: problematiche che
convinsero Padre Nunzio Russo a non
stare con le mani in mano, ma a mettere
in atto tutte quelle iniziative di bene
che la Provvidenza gli andava
suggerendo.
Le Suore presenti anche a Collesano dal
1900
Lo
zelo indispensabile per preservare i
fanciulli da tutto ciò che poteva
deturpare la loro innocenza indusse
Padre Nunzio Russo a pensare ad un
gruppo di vergini capaci di portare
le anime a Gesù Cristo in un nuovo
stile di consacrazione,
diversa da quella monastica, ma che
mettesse insieme la vita di
apostolato e la vita di preghiera.

In merito a questo tema tanto caro a
Padre Nunzio, desidero riportare alcuni
suoi pensieri, che manifestano
chiaramente le sue intenzioni circa il
futuro della Congregazione che
portava nel suo cuore e che poi
realizzerà con l’aiuto di Dio.
<<Quanto bisogno sento di una
Famiglia verginale, che vada nel mezzo
degli uomini per essere angelo di pace e
carità!>>, <<Quante anime, specialmente
dei fanciulli, si dannano perché perdono
la loro innocenza e non c’è nessuno che
li conduca e li guidi a Gesù Cristo! >>,
<<Da due anni sento il desidero di
stabilire un apostolato per i
fanciulli.>> (Padre Nunzio Russo).
Anche a Collesano venne aperta una Casa
delle Figlie della Croce, intorno ai
primi del 1900.

La loro prima sede fu in via Arimondi n.26;
verso il 1920, esse si trasferirono
nella casa del sig. Pizzillo, in via
Moncada n.21, al secondo piano; intorno
al 1925-28, la Parrocchia mise a loro
disposizione i locali sovrastanti la
sacrestia della Basilica, con accesso da
piazza Plebiscito (o della Misericordia)
n.8., casa oggi divenuta canonica. Qui,
per diversi decenni, vennero accolti i
bambini che frequentavano l’asilo e le
ragazze desiderose di apprendere l’arte
del ricamo e del cucito. Tanti, ancora
oggi, ricordano la presenza benefica
delle suore, le quali vivevano di
elemosina ed erano sempre disponibili
verso la popolazione.

Il 12 febbraio 1960, il Consiglio
di amministrazione dell’Opera Pia
Collegio di Maria deliberò di
affidare alle Figlie della Croce tutto
il fabbricato dell’Opera Pia, perché “riprendessero
e proseguissero le attività iniziate
dalle Suore Collegine (sec. XVIII),
curando la formazione morale,
religiosa ed educativa della gioventù
femminile del luogo (v. delibera n.5
del 12-2-1960 dell’Opera Pia Collegio di
Maria). Quando le suore presero possesso
dell’Opera Pia, trovarono tutti gli
immobili in condizioni molto precarie

e fatiscenti: senza voler esagerare, non
esisteva più alcuna parte abitabile, ma
solo mucchi di pietre, mura cadenti e
tetti in rovina, poiché l’Opera Pia era
stata abbandonata da diversi decenni e
rimasta nell’oblio più assoluto. Va
ascritto a Suor Lucia Corsello, di
venerata memoria, il merito di aver
fatto risorgere l’Opera Pia, ottenendo
diversi finanziamenti che permisero di
costruire solide mura di sostegno e di
contenimento e di riedificare tutto il
fabbricato che oggi noi ammiriamo. Fu
proprio essa, infatti, che firmò, il 2
marzo 1978, la Convenzione tra
l’Istituto Figlie della Croce e l’Opera
Pia Collegio di Maria, con la quale ci
si impegnava all’assistenza e alla cura
delle ricoverate, anche mediante dopo -
scuola, nonché alla pulizia dei l

ocali e delle attrezzature, alla
lavatura, stiratura e manutenzione
ordinaria del vestiario e della
biancheria delle minori e della
collettività (v. art.1 della Convenzione
del 2-3-1978). Attualmente le Figlie
della Croce sono presenti a Collesano
con tre suore: suor Eloisa superiora,
suor Alma e suor Giuseppina. La loro
presenza è molto apprezzata dalla
comunità,
poiché esse sono impegnate in quasi
tutte le attività pastorali e mantengono
relazioni affabili e cordiali con tutti,
soprattutto con i ragazzi ed i giovani.
Da circa due anni, grazie alla
collaborazione di alcuni laici
qualificati, esse portano avanti il
progetto Baby-Park a favore dei
bambini da 0 a 3 anni, permettendo a
tante mamme di lavorare. Con grande
gioia, comunichiamo che l’attuale
Madre Generale, suor Maria Insinna,
è originaria di Collesano; inoltre anche
suor Cenzina Iacuzzi, da 22 anni nella
missione del Messico, è collesanese.
Le suore delle
Figlie della Croce a cui la nostra
comunità ha dato i natali sono:
Suor Rosa Imburgia, Suor Illuminata
Giallombardo, Suor Maria Giallombardo,
Suor Maria Insinua, attualmente Madre
Generale, Suor Maria Provenzano e Suor
Vincenza Iacuzzi.
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