|
FESTA MARIA SS.ma DI GIBILMANNA
PATRONA DELLA DIOCESI DI CEFALU’
Offerta dell’olio per lampada votiva che arde nel Santuario
3 settembre 2006
Intervento di Don Pino Vacca, Parroco di Collesano,
A lei Ecc.za Rev.ma Mons. Francesco Sgalambro, Pastore di questa nostra amata Chiesa cefaludense, a lei Rev.do Padre Guardiano Fra Salvatore Vacca dei PP. Cappuccini del Santuario di Gibilmanna, a voi confratelli nel sacerdozio, a voi religiosi e religiose qui presenti e voi fedeli laici provenienti dalle varie comunità parrocchiali della nostra Diocesi e anche da altre chiese locali di questa nostra amata terra di Sicilia, il saluto della Comunità ecclesiale di Collesano, che ho qui la gioia di rappresentare.
Sono passati 31 anni da quando la Comunità di Collesano ha offerto l’olio per la lampada votiva che arde sempre davanti alla immagine di Maria SS.ma di Gibilmanna, Patrona della nostra diocesi di Cefalù. Desidero esprimere ai Frati Minori Cappuccini la gratitudine per averci dato oggi, 3 settembre 2006, la gioia di essere qui per esprimere il devoto omaggio a Maria, verso la quale ci sentiamo continuamente attratti.
Il cammino di fede della Comunità collesanese, possiamo dire che è sta to da sempre segnato dalla presenza di Maria. Alcuni secoli addietro i nostri padri hanno scelto lei come Patrona e Avvocata col titolo “Maria SS dei Miracoli”. Oggi noi suoi figli, qui in questo luogo di fede e i preghiera, qual’è Gibilmanna, desideriamo rinnovare il nostro amore a Cristo suo Figlio, Speranza del mondo. Siamo venuti qui per dire ancora una volta: “grazie, o Maria, che ti prendi cura dei tuoi figli che tra le vicende della vita anelano a non smarrire la strada che ci conduce a Cristo tuo figlio”.
Da quando abbiamo ricevuto l’invito dei PP. Cappuccini ad essere presenti in questo solenne giorno di festa, ci siamo chiesti quale doveva essere il vero significato dell’offerta dell’olio per la lampada votiva della Madonna. Grazie ai suggerimenti di questa Comunità francescana, da secoli presente nei nostri paesi, abbiamo individuato nella CARITA’ il vero messaggio di questa festa. In questa celebrazione Eucaristica abbiamo ascoltato la Parola che Gesù ha rivolto a noi, ci siamo accostati alla sua mensa nutrendoci di lui, Pane spezzato per l’uomo in cammino, ora ci chiede di riconoscerlo e amarlo nei fratelli specialmente più poveri e più bisognosi. Quel volto che abbiamo contemplato nel mistero eucaristico, ci chiede di continuare a contemplarlo nel volto dei sofferenti. Il questo tempo di preparazione, ci siamo attivati perchè la nostra carità si concretizzasse in segni di solidarietà verso i poveri.
La Casa di accoglienza “Maria SS di Gibilmanna” con sede a Cefalù e che da circa 10 anni i Frati Minori Cappuccini portano avanti, è stata fatta oggetto delle nostre att enzioni. Oggi tutta la Comunità ecclesiale di Collesano desidera rinnovare il proprio impegno nel coniugare insieme: l’amore verso Dio e verso il prossimo, offrendo ogni giorno al Signore la propria disponibilità.
Prima di tornare a casa, desideriamo dire grazie alla Comunità dei Frati che curano questo Santuario di Gibilmanna. Qui ogni domenica diversi fedeli della nostra Comunità vengono a pregare, a rinnovare la loro fede, a chiede un consiglio e un aiuto per andare avanti. La vostra disponibilità e accoglienza ha fatto si che Gibilmanna nel tempo, divenisse per le nostre Comunità Parrocchiali, un punto di riferimento certo.
Maria, segno di sicura speranza per noi pellegrini, ci accompagni in questo terzo millennio, nel quale siamo chiamati a dare ragione della nostra speranza. Interceda presso suo Figlio Gesù, perché in ogni Comunità si possa sperimentare la carità fraterna e la gioia di lodare e ringraziare insieme l’infinito amore di Dio Padre.
 
|