La CONFRATERNITA MARIA SS.ma DEL
ROSARIO data la sua fondazione,
secondo quanto registrato negli atti
del notaio Sebastiano Tortoreti, al
30 maggio 1574, con l’indizione, su
concessione del Vicario del convento
di San Domenico, Frà Vincenzo
Saladino, dell’ordine dei
predicatori, al governatore di
questa terra, Giovanni Ferdinando De
Alemagna, a Giacomo de’ Marti, a frà
Paolo Catania ed al notaio
Sebastiano de’ Marti, assumendo
l’originario titolo di “ Compagnia
della Vita”.
Pare che la nascita della compagnia
non abbia avuto sviluppo ed effetto,
venendo quindi ricostituita il 25
luglio 1601, data di indizione, con
atto rogato presso il notaio
Andreotta Brancato, con
l’approvazione del rev. Provinciale
Frà Giuseppe Gigante, concedendosi
così ad Ambrogio Ciaulino,
Governatore, un casale ed un
magazzino collaterale per la
costruzione dell’oratorio e
dell’altare dedicato a “Maria SS.
del Rosario”.
Con diploma, dato in Roma il 30
Luglio 1603 presso il convento di
Santa Maria Sopra
Minerva,
firmato dal Padre generale dei
Predicatori, Girolamo Xavierre
Cesaraugustano, ottenuto con
l’assistenza del Rev. Martino La
Motta, collesanese, all’epoca musico
e maestro della cappella pontificia,
furono concessi ai Confrati tutte le
grazie, i privilegi e le indulgenze,
già ottenute dalle stesse
Confraternite istituite nelle Chiese
dell’Ordine dei Domenicani.
La ricorrenza religiosa della
Madonna del Rosario acquistò
maggiore rilevanza quando, con
decreto del 10 Aprile 1725, il
Pontefice Benedetto XIII, dirimendo
talune controversie, concesse che le
processioni della Confraternita
potessero entrare nei limiti di
qualunque Parrocchia, senza licenza
dell’Ordinario né assistenza del
Parroco, con la partecipazione di
tutto il clero.
Per la consolidata devozione dei
confrati venne realizzata la pala
che oggi si ammira all’altare
maggiore della chiesa di San
Domenico, nonché la statua di legno
della Gran Protettrice e di San
Domenico, che vengono esposte ogni
anno per la ricorrenza del 7
ottobre. La venerabile Compagnia del
SS. Rosario usciva anche in
processione nella solennità della
festa di San Vincenzo Ferreri, con
le quattro Sargentine fatte
nell’anno 1702 a spese del confrate
Giuseppe Giangrosso.
La Confraternita, dopo una crisi
epocale, registratasi
particolarmente nel sec. XIX, venne
ricostituita il 1° Gennaio 1924
sotto la guida dell’Ass. Spirituale
Sac. Tommaso Li Pira,
successivamente assistita dal
beneamato compaesano Sac. Emanuele
Dispenza ed oggi dal Sac. Vincenzo
Corsello.
La Compagnia, che oggi conta oltre
cento soci effettivi e dispone di
sepoltura sociale, è rifiorita ed è
stata rinnovata con la
riscritturazione dello Statuto,
giusta approvazione decretata dal
Vescovo di Cefalù Mons. Francesco
Sgalambro in data 12 Marzo 2004,
adottando in perpetuo il motto
“Coniuncti in nomine Mariae”. La
Confraternita, che ha sede in questo
Corso Vittorio Emanuele n. 6, nel
locale annesso alla Chiesa,
conservando le tradizioni, partecipa
alle iniziative dell’apostolato
laicale promosse dal Parroco Don
Pino Vacca, che ha dato impulso alla
nascita della Consulta
delle Confraternite e Società
Cattoliche in Collesano,
organismo di promozione delle
iniziative comuni in ambito locale e
diocesano, pur rispettando le
autonomie amministrative di tutti i
sodalizi.