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BASILICA SAN PIETRO sec. XVI
di Don Pino Vacca parroco
Alcune notizie sulla Basilica minore S.
Pietro
Nella
Diocesi di Cefalù, la Chiesa Madre
di Collesano, assieme a quella di
Cefalù e Montemaggiore Belsito,
è certamente tra le chiese più
importanti, per il suo patrimonio
storico-artistico.
L’inizio della costruzione della
Chiesa risale agli ultimi decenni del
1400, sull’ormai antica matrice di
Santa Maria dedicata all’Assunta, e
raggiunge una sua prima definizione nel
1543 sotto il pontificato di
Paolo III; Nel 1548 viene
consacrata dal vescovo Mariano
Manno da Sciacca.
La nuova matrice sorge dove prima era
“un lago e folto bosco e Passo di
ladri” congiunta a quella struttura
militare, “torre di guardia”,
che finirà per servirle da campanaria
fino all’inizio del novecento.
Il vetusto e insigne edificio sacro, è
stato elevato a BASILICA MINORE
dal Papa Giovanni Paolo II con decreto
del 6 giugno 1983. Al suo interno è
possibile ammirare tante opere d’arte
tra cui: il Tabernacolo marmoreo
(1489); la statua della Madonna della
Presentazione al Tempio (1546), la
Tribuna marmorea della Cappella
del Sacramento (1555), il Crocifisso
della Provvidenza (1555) e il
Coro ligneo (1570-1578 opera
dell’intagliatore ligneo collesanese
Andrea Russo e della sua bottega);
le statue in stucco di SS. Pietro e
Paolo e le statue lignee di S.
Giovanni Battista, S. Rocco e
l’Immacolata; gli affreschi del
Cappellone di Gaspare Bazzano
detto lo Zoppo di Gangi, con
le storie dei SS. Pietro e Paolo
(1624) e l’Ultima Cena di
Giuseppe Salerno; l’Organo a canne
di Antonio La Valle (1627); il Fonte
Battesimale
(1651)
e numerose tele provenienti da altre
chiese e decorazioni della metà del ‘600
e successive. Nei fedeli vi è una
particolare devozione verso la Madonna,
venerata sotto il titolo di MARIA
SS.ma DEI MIRACOLI.
Da secoli il popolo
collesanese la riconosce come sua
Patrona e Avvocata, tributandole
ogni anno, il 26 maggio, una
festa particolarmente sentita. Grande
emozione prende infatti la grande folla
che con fede è presente all’uscita del
quadro dalla Basilica, quadro che poi
viene portato a spalla da circa 80
giovani, attraversando le vie principali
del paese. Per questa manifestazione
religiosa, ogni anno oltre che dai paesi
vicini, vengono anche tanti emigrati
collesanesi, in particolare dagli
Stati Uniti, dall’Argentina, dal
Venezuela, dal Canada e dalla Svizzera e
dalle regioni dell’Italia
settentrionale.

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